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sono a casa, ascolto la canzone del sole e non ho idea di che cazzo fare, quindi in attesa di altro scriverò qualche boiata nerd su questo blog, il che è molto divertente almeno secondo me... mai divertente quanto giocare a super mario, vi ricordate?? io mi ricordo degli schemi fighissimi, tipo il castello dove c'era il trucchetto della foglia, dove trovavi il flautino e potevi saltare i mondi..
Affrontare la recensione di Super Mario Bros è pura follia. Voler mettere assieme una manciata di caratteri per innalzare un classico lo è ancora di più. Concludo che Super Mario Bros non è un videogioco e che quindi non merita una trattazione specifica. Non è un videogioco perchè non sono io, povero mortale, a dover declassare una divinità alla stregua di un passatempo per bambocci. Abbiamo dinnanzi LA opera videoludica suprema, che sostiene il passato e regola il presente. Siamo al cospetto del Dio di ogni cosa ludica, e non ne siamo degni: Nintendo crea e l'uomo distrugge. Anno domini 1985 e una intera generazione di pischelli in grado di maneggiare un joystick e di trarne vantaggio a discapito della plausibilità reale. Era un giorno come tutti gli altri ma non un gioco come gli altri, perchè ne avrebbero fatto un film, ne avrebbero tratto tutta una filosofia del divertimento che dalla innocenza delle strade passava al silenzio di una cameretta o di un salotto. Era Super Mario Bros. perchè era di una malevola innocenza e portava a noi l'incubo mediatico più innocente e accattivante del secolo appena trascorso.
Insomma, una poesia per noi nerd, una poesia anche per i non nerd, non un videogioco, un capolavoro...
Affrontare la recensione di Super Mario Bros è pura follia. Voler mettere assieme una manciata di caratteri per innalzare un classico lo è ancora di più. Concludo che Super Mario Bros non è un videogioco e che quindi non merita una trattazione specifica. Non è un videogioco perchè non sono io, povero mortale, a dover declassare una divinità alla stregua di un passatempo per bambocci. Abbiamo dinnanzi LA opera videoludica suprema, che sostiene il passato e regola il presente. Siamo al cospetto del Dio di ogni cosa ludica, e non ne siamo degni: Nintendo crea e l'uomo distrugge. Anno domini 1985 e una intera generazione di pischelli in grado di maneggiare un joystick e di trarne vantaggio a discapito della plausibilità reale. Era un giorno come tutti gli altri ma non un gioco come gli altri, perchè ne avrebbero fatto un film, ne avrebbero tratto tutta una filosofia del divertimento che dalla innocenza delle strade passava al silenzio di una cameretta o di un salotto. Era Super Mario Bros. perchè era di una malevola innocenza e portava a noi l'incubo mediatico più innocente e accattivante del secolo appena trascorso.
Insomma, una poesia per noi nerd, una poesia anche per i non nerd, non un videogioco, un capolavoro...


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