Quello che non c'è

La sigaretta era ormai sul punto di spengersi, ma jack era deciso a fumarsi anche il filtro. Da tanto tempo non provava quella sensazione: un misto di paura ed eccitazione che lo faceva andare su di giri.
Spento il cicchino diede un altro sguardo alla valigetta ... l'eccitazione aumentò, quella era roba grossa ed era costata la vita a diverse persone. In effetti Jack in quella notte ne aveva ammazzati tanti, tutti fottuti poliziotti che avevano provato a fermarlo. Guardò la sua pistola argentata splendente, una desert eagle di prima serie, di quelle che quando colpiscono non lasciano il segno, nel senso che non rimane niente...prese uno straccio e cominciò a pulirla dal sangue di cui si era macchiata "colpire a bruciapelo è fantastico, ma comporta un certo lavoro dopo.." pensò con un amaro sorriso sulla bocca.
Fu in quel momento accadde una cosa che turbò profondamente Jack: qualcuno bussò alla porta. Eppure chi poteva averlo trovato su quella sudicia stanza sulla ventiduesima... Lo sapeva solo una persona... Si avvicinò fingendo un atteggiamento più normale possibile "Chi è?", chiese,"Il suo champagne"-"io non ho ordinato nessun..." ...BANG!... Non ebbe neanche il tempo di finire la frase che il suo addome fu devastato da un colpo di fucile a pompa.
l'ultimo sguardo dell'uomo cadde sul volto del suo assassino; era suo figlio.
"La considero la tua assicurazione sulla vita, papà".
By Giovanni Trecci
posted by cecche -.-


5 Comments:
complimenti
anonimo veneziano
mah...solita solfa....solita storia...
ma scritto abbastanza bene...
VOTO 5-
MjK
mah......................................................................................
cek
fai cagare!
porcata?
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