Capitolo 4
Day 1
Mentre procedevano lungo le Ramblas un’idea malsana passò per i cervelli della “coppia Space” (Giof e Alex, soprannominati così per le lunghe notti trascorse in quel noto locale di Firenze).
Avevano deciso di farsi o un tatuaggio o un piercing, quello che costava di meno. Le proposte erano queste: piercing sul capezzolo per Alex, con allegato un seme delle carte tatuato sull’inguine per tutto il gruppo. Idea malsana e quindi immediatamente bocciata, anche perché la spesa minima era di 50 euro.
Fatto sta che arrivarono alla fine della Rambla verso le 16.00 del pomeriggio, stanchi morti e con due palle che arrivavano a terra.
Uno schiamazzo, seguito da della musica, incuriosì i nostri amici, che presi e messi in spalla i loro zaini si appropinquarono nel luogo in cui tutto ciò stava accadendo.
La folla era tutto intorno. Sembravano affascinati, quasi ammaliati.
Stavano osservando un gruppo di tamarri a petto nudo, che facevano versi con le mani e con le gambe….insomma dei Breaker’s Boys.
Restarono lì pochi istanti giusto il tempo di vedere un folle che con un casco si divertiva a girare a 360° con la testa a terra. Scena che si poteva evitare.
Nei pressi di questo gruppo di “giullari”, vi era il monumento in ricordo a Cristoforo Colombo.
Il Cek cercò di fare un po’ da guida, ma chiaramente come voi ormai avrete capito, fu inutile, poiché era incapace.
Essendoci già stato, così come Levy, tirò fuori dal cappello due proposte: Acquario o MareMagnum, due strutture molto vicine l’una dall’altra, non molto distanti da dove si trovavano (dovevano solo attraversare una specie di pontile..)
Acquario fu presto scartato perché costava 15 euro, troppo per le finanze comuni e soprattutto c’era una fila incalcolabile.
Decisero di andare allora al MareMagnum, centro commerciale lì a due passi.
Mentre procedevano lungo le Ramblas un’idea malsana passò per i cervelli della “coppia Space” (Giof e Alex, soprannominati così per le lunghe notti trascorse in quel noto locale di Firenze).
Avevano deciso di farsi o un tatuaggio o un piercing, quello che costava di meno. Le proposte erano queste: piercing sul capezzolo per Alex, con allegato un seme delle carte tatuato sull’inguine per tutto il gruppo. Idea malsana e quindi immediatamente bocciata, anche perché la spesa minima era di 50 euro.
Fatto sta che arrivarono alla fine della Rambla verso le 16.00 del pomeriggio, stanchi morti e con due palle che arrivavano a terra.
Uno schiamazzo, seguito da della musica, incuriosì i nostri amici, che presi e messi in spalla i loro zaini si appropinquarono nel luogo in cui tutto ciò stava accadendo.
La folla era tutto intorno. Sembravano affascinati, quasi ammaliati.
Stavano osservando un gruppo di tamarri a petto nudo, che facevano versi con le mani e con le gambe….insomma dei Breaker’s Boys.
Restarono lì pochi istanti giusto il tempo di vedere un folle che con un casco si divertiva a girare a 360° con la testa a terra. Scena che si poteva evitare.
Nei pressi di questo gruppo di “giullari”, vi era il monumento in ricordo a Cristoforo Colombo.
Il Cek cercò di fare un po’ da guida, ma chiaramente come voi ormai avrete capito, fu inutile, poiché era incapace.
Essendoci già stato, così come Levy, tirò fuori dal cappello due proposte: Acquario o MareMagnum, due strutture molto vicine l’una dall’altra, non molto distanti da dove si trovavano (dovevano solo attraversare una specie di pontile..)
Acquario fu presto scartato perché costava 15 euro, troppo per le finanze comuni e soprattutto c’era una fila incalcolabile.
Decisero di andare allora al MareMagnum, centro commerciale lì a due passi.


2 Comments:
sei un lesinone, potevi andare pi avanti...
ehehheheh
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