martedì, gennaio 30, 2007

Don’t you cry, Angel..!!

Una lacrima cade dal suo candido volto….è lì davanti a te….impassibile…immobile…guarda per terra…cercando nella cenere dell’ultima sigaretta fumata una sorta di riposo….una sorta di conforto…
E’ bellissima…angelica…si era messa quel vestito solo per te…e quanto ti piaceva…
Piange e te immobile le sei davanti muto…aspiri e butti fuori il fumo…cercando le parole per finire ciò che scioccamente avevi iniziato…ciò che devi dirle….
Ma come fai…una lacrima le cade….lungo il suo sinuoso corpo…ti accorgi che forse hai sbagliato…che forse non è vero ciò che le hai detto…pur di non perderla….
Ma ora…ora è troppo tardi…ormai…vuoi andare fino in fondo….
Soffri anche te nel vedere questa situazione….ma amici non si poteva restare….provavi qualcosa di più per lei…era la tua vita…ci pensavi quando andavi a letto e la mattina quando ti alzavi….era il primo raggio del sole…era la melodia perfetta….era tutto ciò che ti mancava….
Sai che stai finendo con lei…hai chiuso definitivamente…ma il rispetto è la prima cosa….il rispetto è ciò che differenzia l’uomo dalle bestie….è ciò che rende liberi…
Un soffio di vento gelido…..poi tutto quello che hai attorno sembra svanire….pensi solo a lei…che asciugate le lacrime….ti guarda fisso…
Non è mai stata così bella….i suoi occhi cercano i tuoi pensieri…sembrano trapassarti…..come dardi…stranamente proprio quando tutto è concluso….non è mai stata così bella….
Passa un istante forse due…e con la nebbia arriva anche l’indifferenza…..l’odio….
Distoglie lo sguardo…si gira e se ne va…..
Pensi a cosa stai per perdere…..un istante forse due….Agisci….
La rincorri…la prendi…e un bacio cristallino aleggia tra due bocche….la vuoi ancora….o forse l’hai sempre voluta….
Non è mai stata così bella….e lo sarà sempre dentro di te….
Ti guarda come non ti ha mai guardato….forse l’unica cosa che ti ricorderai di quella giornata invernale….sarà proprio quel suo sguardo….
Un brivido ti scioglie….ti rende inerte….vulnerabile a tutto….
Poi…la foschia se la porta via…..e la malinconia danza insieme con la nebbia……
Te rimani lì fermo….inutile…quasi morto……è andata via per sempre….
Il tuo angelo è volato via….e resta solo la sua ombra davanti a te….indifferente…
Una lacrima cade dal tuo volto candido….era lì davanti a te…impassibile….immobile….guardava per terra… cercando nella cenere dell’ultima sigaretta fumata una sorta di riposo….una sorta di conforto…
La cenere è rimasta…ma lei non c’è più……


Capitolo 4

Day 1

Mentre procedevano lungo le Ramblas un’idea malsana passò per i cervelli della “coppia Space” (Giof e Alex, soprannominati così per le lunghe notti trascorse in quel noto locale di Firenze).
Avevano deciso di farsi o un tatuaggio o un piercing, quello che costava di meno. Le proposte erano queste: piercing sul capezzolo per Alex, con allegato un seme delle carte tatuato sull’inguine per tutto il gruppo. Idea malsana e quindi immediatamente bocciata, anche perché la spesa minima era di 50 euro.
Fatto sta che arrivarono alla fine della Rambla verso le 16.00 del pomeriggio, stanchi morti e con due palle che arrivavano a terra.
Uno schiamazzo, seguito da della musica, incuriosì i nostri amici, che presi e messi in spalla i loro zaini si appropinquarono nel luogo in cui tutto ciò stava accadendo.
La folla era tutto intorno. Sembravano affascinati, quasi ammaliati.
Stavano osservando un gruppo di tamarri a petto nudo, che facevano versi con le mani e con le gambe….insomma dei Breaker’s Boys.
Restarono lì pochi istanti giusto il tempo di vedere un folle che con un casco si divertiva a girare a 360° con la testa a terra. Scena che si poteva evitare.
Nei pressi di questo gruppo di “giullari”, vi era il monumento in ricordo a Cristoforo Colombo.
Il Cek cercò di fare un po’ da guida, ma chiaramente come voi ormai avrete capito, fu inutile, poiché era incapace.
Essendoci già stato, così come Levy, tirò fuori dal cappello due proposte: Acquario o MareMagnum, due strutture molto vicine l’una dall’altra, non molto distanti da dove si trovavano (dovevano solo attraversare una specie di pontile..)
Acquario fu presto scartato perché costava 15 euro, troppo per le finanze comuni e soprattutto c’era una fila incalcolabile.
Decisero di andare allora al MareMagnum, centro commerciale lì a due passi.


venerdì, gennaio 26, 2007

Escape To Freedom

Persone deboli mi passano accanto…mi danno consigli…credendo di aver vissuto…fiochi commenti mi ronzano in testa….come zanzare in una secca giornata di agosto…
Suggerimenti che servono solo ad alleviarti il dolore….ma non hanno la funzione di antidoto….
Ti manca il momento in cui eri ancora incosciente…il momento in cui tutto ti sembrava bello…tutto ti sembrava felice….tutto intorno a te era ricoperto di una aura magica…
Aspetti solo che la giornata finisca per tornare a letto e pensare…a come tutto ciò sia potuto accadere…a come tutto ciò sia potuto accadere a te….
Disteso…stanco…nervi che stanno crollando….i tuoi pensieri vagano in cerca di una meta…in cerca di un risultato…di una formula magica…che ti dia la possibilità di essere felice…di essere come hai sempre sognato…
La nebbia ti oscura tutto…..solo tenebre in questo momento…
Vorresti viaggiare…spingerti dove nessuno è mai stato….
Vuoi fuggire da questa monotonia…trovare un tuo equilibrio….ma sai che qui non esiste…che qui è solo utopica…
Capisci che ora è il momento di affrontare la realtà…è ora il momento di dimostrare a tutti che sei maturo…che ce l’hai fatta….ma la tua testa….non va al pari con il cuore…
Distinti elementi….distinti cazzo di elementi….
Sei grande…non è più un gioco….si tratta della tua vita….si tratta di una tua scelta….di una tua convinzione….prendi l’uscio di casa e vattene….non ti voglio vedere più qui…
Sei inutile a questa società…sei inutile a coloro che ti stanno attorno…sei inutile a te stesso…
Non ce la fai più…vivi solo perché qualcuno ti ha messo al mondo…. E purtroppo in questa epoca….
Non pensarci…prendi l’uscio di casa…e vattene….qualcuno o qualcosa ci sarà di bello là fuori…devi solo aspettare che accada…che sia un giorno…una settimana….un mese….un anno…..una vita…..Dio alla fine dei conti si ricorderà anche di te…
Ma te sei ancora lì vestito…nel tuo letto…sudato….musica alle orecchie…pensieri in testa….e poca voglia di alzarsi….
Alla fine di tutto sei come tutti gli altri…sei anche te una persona debole….una zanzara in una secca giornata di agosto…



Mjk un pò on the left

domenica, gennaio 21, 2007

Il Nano, La Puttana e il Re (Part One)

Questo a differenza di come potrete pensare dal titolo ,o miei lettori, non è una fiaba per bambini nè tanto meno un racconto allegro. E' una novella, su questo non vi è alcun dubbio, ma scura, gotica, per certi aspetti paurosa. Tratta di una spedizione, definita più volte folle, pazza, irrazionale. E' un racconto autobiografico perchè tutte le cose che andrò a narrare riguardano anche me, e sono esperienze che hanno cambiato radicalmente il mio modo di approcciarmi alla gente o il mio modo di pensare. Sono esperienze che rafforzano rapporti, ne indeboliscono altri, ti fanno crescere e ti fanno rendere conto di come sei fortunato.....

Ma ora smettiamola di sparare perle di saggezza e iniziamo a raccontare la nostra storia.....

Milano..13 Gennaio 2007....ore 22.00

Arrivati alla stazione di Milano, i due ragazzi eccitati, si misero a sedere su una panchina, aspettando l'arrivo del treno che li doveva portare al Matrix. Avevano sentito parlare molto di quel luogo...forse troppo. Musica stratosferica, adrenalina pura che ti scorre nelle vene, sensazioni di pura esaltazione, ma in realtà non avevano ben idea di dove andassero. Erano soli, due, unici, pazzi.

Finita la loro cena, videro il treno arrivare, convalidarono il biglietto e presero posto in una carrozza. La scelsero abbastanza piena anche perchè li pigliava male fare il viaggio nella più assoluta solitudine.

Spento l'ultimo cicchino del pacchetto, Jack si rese conto che la serata era appena iniziata, mentre il fumo era appena finito. Mentre stava tornando al suo posto si imbattè in una ragazza. Era bellissima, occhi verdi che luccicavano, capelli color ebano, viso fantastico che luccicava nella notte grazie ad un piercing sotto il labbro. La domanda fu banale da parte del giovane, ma la risposta non fu secca e scorbutica, anzi angelica,tanto che Jack si scordò presto ciò che aveva domandato. Anche Pauleda, suo compagno di spedizione, rimase impassibile di fronte a così tanta bellezza, anzi rimase stordito. "Sono le 22.15, non credo tu possa fumartene un'altra, il treno parte ora!" - disse con accento svizzero, e se ne ritornò dalla sua amica. Il cuore pulsava nei due ragazzi che a fatica ritornarono a sedere.

Ancora il treno non era partito, ma già l’emozione era elevata.

Ad un tratto la porta del vagone si aprì. Tre ragazzi percorsero il corridoio,molto molleggiati, sguardo fisso davanti al loro. Erano le cosiddette figure che appena le vedi ti piglia un coccolone: erano cattivi, molto cattivi, e pelati.

Un unico commento uscì dalla bocca di Pauleda: “Peggio della Fortezza non può essere sto posto…” Jack si stava cagando letteralmente…in mano.

Non era finita lì.

Li seguiva, un nano. Si avete capito bene, un vero e proprio nano.

Era bombatissimo, moleggiato come gli altri, anzi forse più torto degli altri. Giubbottino blu, con pelo. Chiaramente non aveva il biglietto, e se ne andava anche lui come i suoi compagni al Matrix. Non vi sto a descrivere le facce dei nostri amici. Erano sbiancati, non sapevano cosa dire e chiaramente si stavano facendo le paranoie più pese su questo posto.

Il viaggio andò bene, o almeno andò tranquillo. Erano molto preoccupati ma si fecero coraggio l’un l’altro.

Alle 23.15 circa il treno si fermò tra la nebbia. Le porte si aprirono e un muro “del pianto” gli apparì davanti. Scesero impauriti quasi tremanti come le foglie in una giornata invernale che non vuole finire mai.

Iniziarono le urla e le grida rabbiose ed esaltanti dei membri del treno che scesero: tutti erano gasati,tutti tranne i nostri amici, che oramai seguivano le due svizzere, come cani con le lingue penzolanti in cerca di aiuto.

Dovete sapere che alla stazione sarebbe passata una navetta che in circa 10 min avrebbe trasportato la gente alla discoteca.

I due ragazzi aspettarono con molta calma la navetta,e chiaramente furono gli ultimi a prenderla. Non volevano andare contro nessuno, e forse era meglio così. Sei in una città che non è la tua, sono più grossi, più cattivi e strafatti. “Vai per la tua strada e non pensare ad altro” – così ragionò Pauleda tra sé e sé.

Tirò fuori dalla tasca del giubbotto la sua Red Bull, tenuta da parte per quel momento e come un buon amico la smezzò con Jack. Erano emozionati, e adrenalinici. La paura sembrò svanire fino al momento in cui un ragazzo, che indossava un cappello orribile, si avvicinò a Jack e gli bisbigliò sotto voce: “Pastiglie, Cocaina, Cartoni?????” – Il ragazzo rifiutò con un secco no, ma inizialmente rimase turbato, era la prima volta che gli offrivano tali droghe, e in quel preciso momento capì che stava andando verso l’inferno.

Diversa fu la reazione di Pauleda, che lentamente disse all’amico: “Pastiglie??….icche sono quelle per la gola….Mamma mia….mi sono calati in basso….ma di Paste…Pasticche….ma non Pastiglie che sembrano quelle che mi dà la mi nonna.” - e scoppiò in una risata.

Fatto sta che salirono verso le 00.35 sulla navetta e alle 00.40 erano davanti al monumento della musica techno…

Dopo questa fatica immensa la spedizione era iniziata, erano davanti, ce l’avevano fatta.

Welcome To The MatriX....!!!!




domenica, gennaio 14, 2007

"iL MuRo DeLLa VeRGogNa"






Banksy is the pseudonym of a well-known English graffiti artist from Bristol. His artwork is often political and/or humorous in nature. His street art, which combines graffiti with a distinctive stencilling technique, has appeared in London and in cities around the world.

Posted by D_G